SAGRE E FESTE D’AUTUNNO: 7 APPUNTAMENTI DA NON PERDERE

Sapori, colori e profumi d'autunno

Sapori, colori e profumi d’autunno.

Feste contadine che ti faranno entrare nel cuore della vita agreste della Valle d’Aosta.

 

L’autunno è una stagione meravigliosa e ricca di appuntamenti che testimoniano la sinergia tra agricoltura, territorio, tradizione e turismo. Sei pronto a partire per questo gustoso viaggio alla scoperta di sagre e feste d’autunno?

 

1. Wine and Cheese – Torgnon, 2 settembre 2023

Un percorso goloso che ospita produttori di vino e formaggi valdostai e che si sviluppa all’interno della magnifica cornice del paese di Torgnon.

 

2. Fiera del Bestiame – Valpelline, 17 settembre 2023

La “Féa de Valpelline” ha antiche origini ed era la prima fiera autunnale dopo la discesa delle mandrie dagli alpeggi. Oggi la fiera affianca all’aspetto agricolo/commerciale la promozione e la valorizzazione delle tradizioni del territorio, dando spazio all’enogastronomia con degustazione della “seupa à la Valpellinentze” e all’artigianato locale.

 

3. Festa dell’Uva – Chambave, 21-24 settembre 2023

Il borgo di Chambave diventa il luogo di accoglienza di la “Féta di Resén”. Appassionati di vino e addetti ai lavori vivono un’atmosfera di festa e di immersione in un territorio a vocazione vitivinicola. Degustazione di prodotti locali, esposizione fotografica, conferenza tematica ed esposizione di grappoli sono solo alcuni degli appuntamenti organizzati.

 

4. Il Ritorno a Valle delle Mandrie dagli Alpeggi – Valtournenche, 23 settembre 2023

La giornata della “Désarpa” è un avvenimento tradizionale molto sentito dalla comunità rurale valdostana e, in particolare, per gli allevatori rappresenta un giorno di festa, da condividere con tutta la popolazione. Musica, danze, eccellenze enogastronomiche sono il contorno di questa festa d’autunno.

 

5. Festa del Pane – La Magdeleine, 30 settembre/1° ottobre 2023

“Du Blé au Pain” è la storia di antichi mulini, forni e pane di segale. Ogni villaggio valdostano era provvisto di almeno un forno comunitario, dove le famiglie cuocevano a turno il pane per il proprio consumo, di solito una volta l’anno, all’inizio dell’inverno. Questa consuetudine è ancora attuale in molti villaggi. Il mercato agricolo “Martsé dou Pan Ner, il processo di panificazione e cottura del pane ed il tour lungo il sentiero dei mulini sono un’esperienza da fare con tutta la famiglia.

 

6. Festa delle Mele – Antey-Saint-André, 7-8 ottobre 2023

“Mele Vallée” è la mostra mercato dedicata al frutto più diffuso nella nostra regione con numerose varietà e presentate sotto varie declinazioni. Un fine settimana dal sapore autunnale che riunisce i produttori valdostani di mele ed attira numerosi visitatori che possono partecipare ad iniziative collaterali rivolte a grandi e piccini.

 

7. Sagra del Miele – Chatillon, 27-29 ottobre 2023

Nelle vie del borgo si possono degustare e acquistare i mieli direttamente dai produttori. Tante sono le manifestazioni collaterali: dalle esposizioni di antichi attrezzi per l’apicoltura alle degustazioni dei mieli vincitori del concorso a loro dedicato. Un dolce appuntamento per salutare l’autunno.

 

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Abbiamo stuzzicato sufficientemente il tuo palato e la voglia di organizzare un fine settimana in Valle d’Aosta per scoprire i prodotti a km zero che l’autunno offre?

Ti aspettiamo a Maison du Tatà: scegli, prenota il tuo appartamento su  www.maisondutata.it  e usufruisci dell’angolo cottura per cimentarti in gustose ricette con i nostri prodotti locali.

Cordialmente

Chiara N. 🤍

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ESTATE 2023: EVENTI AD ANTEY E DINTORNI

Media Valle del Cervino, un'estate ricca di eventi
UN MOTIVO IN PIÙ PER SCEGLIERE MAISON DU TATÀ PER LA TUA VACANZA ESTIVA

La stagione estiva è ufficialmente iniziata con essa anche numerosi eventi all’insegna della musica, del divertimento, della cultura e del buon cibo.

Vediamo quali sono gli eventi più attesi dell’estate 2023 nella Media Valle del Cervino e non solo.

 

Antey tra cultura, tradizione, musica e attività per bambini

 

Dopo il successo della scorsa stagione estiva, tornano “I venerdì i della cultura”, 5 appuntamenti per parlare di Valle d’Aosta e non solo:

14 luglio – Les chevaliers de Arpitan

Questo gruppo di rievocazione storica narrerà della vita dei mercenari svizzeri nel Rinascimento.

21 luglio – Cammino Balteo

Scoprire la Valle d’Aosta attraverso i suoi borghi e i suoi sentieri di mezza quota. Il cammino Balteo è un circuito di 350 km, con tappe di cammino di 4/6 ore ad una quota massima di 1.900 metri s.l.m.

28 luglio – I cani San Bernardo

I leggendari cani dell’Ospizio del Gran San Bernardo sono un’istituzione. Già dal XVII secolo i canonici si circondavano di giganteschi bovari svizzeri destinati alla guardia e alla difesa.

I discendenti di questi meravigliosi esemplari sono oggi allevati alla Fondation Barry per volere dei canonici stessi, che dal 2005 gli hanno affidato il canile dei San Bernardo.

4 agosto – Il segreto dei Trèves, custodi del Graal”: presentazione del libro di Federico Mantegari

Questo giovane scrittore valdostano ha esordito al salone del libro di Torino. Il suo romanzo storico narra di un’indagine sulla ricerca del Graal, di eventi reali e/o inventati tra  la Terrasanta e la Valle d’Aosta.

 11 agosto –  Alla scoperta del sistema solare

André Scalise Meynet, ingegnere aerospaziale, racconterà della sua passione per il suo sistema solare

 

Gli intramontabili: gli eventi più attesi dell’estate

Antey Médiéval – 15 e 16 luglio

Programma di Antey Médiéval, 15 e 16 luglio 2023
Rievocazione storica Antey Médiéval

È un appuntamento consolidato e molto apprezzato, la rievocazione storica riproporrà vicende o situazioni del Medioevo: esibizioni di sbandieratori, giullari, carosello equestre, banchetto medievale, esibizione falconiera.

 

Mercatino dell’antiquariato – 30 luglio e 9 agosto

Il mercatino delle pulci più conosciuto in Valle d’Aosta. Potrai trovare oggetti vinted per la tua collezio

Rievocazione storica Antey Médiéval

ne o per abbellire la tua casa: vecchi sci di legno o antichi mobili, gerle o stoviglie di porcellana, giocattoli di latta e di legno, dischi

in vinile, cartoline e foto d’epoca, locandine e tantissimi altri oggetti di seconda mano.

Fiera dell’artigianato e della tradizione – 13 luglio

Il vecchio borgo di Antey ospita da oltre un decennio la fiera dell’artigianato locale dedicato alle scuole. Preziosi lavori di scultura, intaglio e tornitura del legno, intreccio, lavorazione della pietra ollare, del ferro e del rame, sono queste le opere che espongono gli artigiani che partecipano a questa che è la terza fiera per importanza della Valle d’Aosta dopo Aosta e Donnas.

Festival d’été – 18, 19 e 20 agosto

Una festa che si è evoluta nel corso dei decenni per celebrare Antey e i villeggianti che la frequentano durante l’estate. Tre giorni di allegria, musica, street food

 

Bimbi mania: laboratori per bimbi e spettacoli per i più piccoli

Antey e i suoi meravigliosi parco giochi sono la meta ideale per una vacanza estiva in famiglia e le attività organizzate dalla biblioteca la renderanno ancora più divertente. Il 22 luglio il laboratorio di cianotipia insegnerà l’antica tecnica di stampa fotografica, mentre sabato 29 luglio tante risate saranno assicurate durante lo spettacolo “Il re delle caramelle”.

Il mese di agosto sarà sorprendente. Come? Lo scoprirai sui nostri canali social.

 

Musica per tutte le orecchie

8 luglio –  Concerto del Corps Philarmonique de Châtillon

Verrà proposto il “Piccolo principe”: spettacolo musicale in cui musica e parole si intersecano per far vivere al pubblico un fantastico viaggio.

20 luglio – Chamoisic – Cuba incontra la SFOM. 

Concerto in collaborazione con la Scuola di Formazione e Orientamento Musicale. La prima parte del concerto è dedicata alle formule di canto sacro della tradiziosne Yoruba per conoscere più da vicino la ricchezza musicale e culturale della Santeria cubana. Il concerto si conclude con una rassegna dedicata a Cuba, quella vera, rappresentata da musicisti nati e cresciuti nell’Isola tra la  rumba e il son. Un’esplosione di ritmo e di sorrisi che ci porterà in un clima caraibico pieno di storia e buona musica.

26 luglio – Lucio e Lucio

Concerto dedicato ai grandi della musica italiana:  Lucio Battisti e Lucio Dalla. I 2 grandi innovatori della musica pop italiana saranno interpretati da Annalisa Cantando (voce) e Lele Esposti (tastiera e voce).

 

Infine alcuni suggerimenti di attività ed eventi organizzati nei paesi nostri vicini, una modalità diversa e divertente per scoprire luoghi nuovi.

Chamois

9 luglio – Atelier degli artigiani

12 luglio – Cinema d’alta quota “A macchia d’olio”

19 luglio – Cinema d’alta quota “A macchia d’olio”

26 luglio – Cinema d’alta quota “A macchia d’olio”

30 luglio – Mercatino della festa patronale San Pantaleone

1 agosto – “Anche i sogni impossibili” spettacolo teatrale

9 agosto – Cinema d’alta quota “A macchia d’olio”

16 agosto – Cinema d’alta quota “A macchia d’olio”

17 agosto – Rassegna insoliti: spettacolo teatrale”Licheni”

20 agosto – Il gusto di una passeggiata: Chamois – La Magdeleine

24-27 agosto – Alt(r)iAscolti – concerti, passeggiate con guida e dibattiti

La Magdeleine

15 luglio – Chamoisic – Concerto dell’orchestra da camera del Conservatorio di Aosta

22 luglio – Escursione in natura “Saluto al sole”

27 luglio – “Giochi d’aria” – attività per bimbi

29 luglio – Presentazione del libro “Valle d’Aosta – uno straordinario viaggio fotografico” di Davide Cenadelli

31 luglio – 4 agosto – Proiezioni cinematrografiche “Cervino Cinemountain Festival”

6 agosto – Escursione in natura “Saluto al sole”

11 agosto – Concerto itinerante Astreo – Musica per le stelle

12 agosto – Presentazione del libro “La Via Francigena in Valle d’Aosta”

18 agosto – Escursione al sito archeologico del Tantané

19 e 20 agosto – Fiabe nel bosco – rassegna teatrale per famiglie

26 agosto – Escursione in natura “Saluto al sole”

26 agosto – Fiabe nel bosco – rassegna teatrale per famiglie

27 agosto – Birra d’artista: sculture e birrifici nel bosco

Torgnon

7-9 luglio – Manifestazione ippica “Jumping Torgnon”

8 luglio – Passeggiate spettacolari – attività per famiglie

14-16 luglio – Manifestazione ippica: gara di Endurance

15 luglio – Conferenza: Le erbe nella farmacopea cinese

17 luglio – Dante d’antan – Letture-concerto dalla Divina Commedia

21-23 luglio – Manifestazione ippica “Jumping Torgnon”

22 luglio – Passeggiate spettacolari – attività per famiglie

26 luglio – Alla scoperta delle api

29-30 luglio – Manifestazione ippica “Jumping Torgnon”

29 luglio – Alpages Ouverts – Una giornata in alpeggio

30 luglio – “Lo tsaven de Torgnon” mercatino a km 0

6 agosto – Dog day

13 agosto – Falconeria

14 agosto – Stars of the pop

15 agosto – Festa di Ferragosto

19 agosto – Bike Trial Show

27 agosto – “Lo tsaven de Torgnon” mercatino a km 0

2 settembre – Torgnon wine and cheese emotion

 

L’estate a Maison du Tatà è libertà, è relax, è tante cose da fare… se ne avrai voglia.

Ti aspettiamo, non tardare a prenotare il tuo appartamento

 

Cordialmente

Chiara N. 🤍

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VOLKS’N’ROLL CHE PASSIONE!

Maggiolini che passione

14° EDIZIONE VOLKSWAGEN AIRCOOLED MEETING

& ROCK’N’ROLL PARTY

 

Imperdibile l’attesissimo appuntamento con la quattordicesima edizione del Volks’n’Roll, evento unico nel suo genere che coniuga, come suggerito dal nome, la passione per le aircooled Volkswagen d’epoca e la musica rock’n’roll, tre giorni di puro divertimento nel nostro piccolo paese di Antey.

Il raduno di VW aircooled più grande d’Italia e il party rock’n’roll più cool d’Europa è fissato per il 16, 17 e 18 giugno 2023, il tutto si svolgerà in una scenografia naturale da favola, con sua maestà il Cervino a fare da cornice.

In questo week-end sarà possibile visitare un vero e proprio museo a cielo aperto con l’esposizione di centinaia di maggiolini e di furgoni VW d’epoca che arrivano da tutta Europa, ballare sulle note live delle migliori bands rock’n’roll e rockabilly, scatenarsi fino a notte fonda con DJ set, fare free camping nella natura più incontaminata ed assaggiare le succulente prelibatezze dei più rinomati street food in circolazione che delizieranno il palato di migliaia di visitatori attraverso una scelta gastronomica variegata.

Maggiolini che passione
Volks’n’Roll a Maison du Tatà

A contornare l’evento, tantissime attività:

🚘 workshops musicali di armonica a bocca e di ukulele;

🚘 corsi di ballo jive;

🚘 mercatino del settore VW Area Swap meet dove chiunque, possessore di un VW aircooled, può esporre e vendere/scambiare pezzi usati;

🚘 Legningegno, i grandi giochi in legno;

🚘 Volks’n’Kids ➡️ giro sui pony, avvicinamento all’arrampicata, gonfiabili, spettacolo di magia, bolle di sapone giganti, parco avventura (attività gratuite fino a 12 anni).

Con o senza VW, il V’n’R è un’esperienza indimenticabile da vivere senza freni, con gli amici, con la ragazza o in famiglia: un appuntamento imperdibile, adatto a grandi e piccini, giovani e “vintage”.

Non tardare a prenotare il tuo appartamento, ti aspettiamo a MdT

Cordialmente

Chiara N. 🤍

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Natale in valle d’Aosta

Radi fiocchi di neve avevano iniziato a danzare nell’aria tagliente.

Scendevano senza fretta, assopiti nel sogno che annunciava una nascita divina.

(Rendez-vous di Mirko Cianci tratto da Natale in Valle d’Aosta)

 

Se pensi che questo sia il solito articolo promozionale per invogliarti a trascorrere le festività natalizie nella nostra piccola regione, hai ragione solo in parte.

In realtà è un invito a scoprire una Valle d’Aosta insolita, attraverso la fantasia e il ricordo di 15 scrittori valdostani che con la loro penna hanno dato vita ad una raccolta di racconti natalizi per sostenere l’Associazione Ana Moise ONLUS che fornisce accoglienza e sostegno a bambini ammalati provenienti da paesi in via di sviluppo e che non possono essere curati nei loro paesi.

Antologia

 

 

Non sono i classici racconti natalizi che incarnano l’anima romantica di questa festa: sono storie per un pubblico adulto, storie ambientate in luoghi reali della nostra regione, storie di quotidianità, storie misteriose, storie che, una volta letto il libro, potrai rivivere visitando i luoghi narrati.

Natale in Valle d’Aosta può diventare il tuo taccuino di viaggio per organizzare un itinerario inconsueto e fuori dai luoghi comuni della nostra regione.

Noi ancora non lo abbiamo letto, ora è solo un pacchettino ben incartato sotto il nostro albero e che ci rivelerà la sua essenza solamente il 25 dicembre, come vuole la tradizione.

Un libro in dono per Natale non può mancare: leggere apre la mente, arricchisce gli orizzonti e crea ricordi.

Un caro augurio di sereno Natale a te e ai tuoi cari

Famiglia Navillod

 

A Natale puoi
Fare quello che non puoi fare mai
Riprendere a giocare
Riprendere a sognare
Riprendere quel tempo
Che rincorrevi tanto

È Natale e a Natale si può fare di più
È Natale e a Natale si può amare di più
È Natale e a Natale si può fare di più
Per noi
A Natale puoi

RIAPRIAMO LE PORTE DI MAISON DU TATÀ

Siamo pronti ad accogliere i nostri ospiti per la stagione invernale.

La neve ad Antey ancora non è arrivata sebbene sia vicina, molto vicina. L’aria è frizzante, il cielo nelle giornate di sole è terso e nelle giornate grigie si sente l’odore della neve nell’aria.

Eh sì, la neve ha un odore: è quel profumo pulito di freddo, leggero che solletica il naso.

I primi appassionati non hanno resistito e hanno già inforcato gli sci, le condizioni delle piste sono favolose e le stazioni sciistiche del comprensorio Cervino Ski Paradise sono aperte, a regime, e il 4 dicembre anche Torgnon e Chamois inaugureranno la stagione sciistica.

Sci alpino, snowboard, sci alpinismo, freeride, sci nordico, heliski e ciaspole sono le attività che potrai sperimentare durante la tua permanenza a MdT, sarà un piacere consigliarti e metterti in contatto con i professionisti degli sport invernali che ti guideranno in indimenticabili avventure.

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Cervino Ski Paradise

Abbiamo fatto piccoli interventi di manutenzione e organizzato con il nostro staff la vostra accoglienza durante la prossima stagione: amiamo che i nostri ospiti evadano dalla quotidianità, trovandosi in un ambiente caldo ed accogliente, nella loro casa in montagna.

Ogni anno apportiamo piccoli cambiamenti per continuare a stupire chi torna a trovarci.

Siamo entusiasti di questo nuovo inizio, mentre fervono i preparativi del Natale: per la nostra famiglia questo è il periodo più magico dell’anno e gli addobbi sono una tradizione che onoriamo da quattro generazioni.

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La magia degli addobbi natalizi

Proprio in questi giorni dietro le quinte di MdT ci sono festoni, luci, ghirlande (anche polvere😉) e …una luminosa novità per questo Natale 2021! Ma non vi vogliamo rovinare la sorpresa… l’unica indiscrezione è il colore rosso, colore simbolo del Natale e dell’energia e che lo scorso anno ci ha fatto vincere il primo premio.

La prova generale sarà sabato 4️⃣ dicembre con l’accensione delle luminarie.

 

👉 Se ancora non lo hai fatto, prenota il tuo posto in prima fila e accendi con noi il Natale.

 

Alcune anteprime per trascorre un magico Natale a MdT e nella nostra Vallée

🎄 Aosta fino al 6 gennaio il mercatino di Natale “Marché Vert Noel”

🎄 Antey 4-8 dicembre il mercatino “Aspettando il Natale”

🎄 Aymavilles dal 22 dicembre al 9 gennaio apertura straordinaria del castello

🎄 Valtournenche dal 24 all’8 gennaio Mercatini d’Inverno

 

 

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    LA LUCE DI FINE ESTATE…

    …è il preludio di un autunno dai toni giallo, rosso e arancio

    Agosto volge al termine e con questo mese si concludono le vacanze estive.

    È tempo di scrivere “fine” ad un’estate che ci ha dato molto: riposo, svago, nuove esperienze, nuovi incontri, insomma tutto ciò che esula dalla quotidianità.

    Fine dell’estate ma …

    … la Valle d’Aosta ha ancora molto da offrire e si sta preparando alla stagione più colorata e gustosa dell’anno: l’autunno.

    Presto i nostri boschi si tingeranno di colori rosso bruni, presto si coglieranno l’uva, le mele e le castagne alle quali saranno dedicate sagre e degustazioni:

    Km 0
    Raccolta delle mele

    Ecco un piccolo anticipo

    del calendario dei prossimi eventi autunnali:

    12 settembre “Monterosa Gourmand” a Brusson.

    10 chef e 10 piatti. E’ la proposta a km 0 per scoprire le eccellenze culinarie del territorio valdostano.

     

    18-19 settembre la festa del pane “Du Blé au Pain” a La Magdeleine.

    Una volta all’anno, ancora oggi, in alcuni villaggi valdostani è consuetudine cuocere il pane “nero”, ovvero pane di segale, che servirà di provvista per l’inverno. Questa sagra riporta l’attenzione sul processo di produzione del “pane nero” raccontando la trasformazione dei grani in farina e della farina in pane.

     

    9-10 ottobre la festa d’autunno “Mele Vallée” ad Antey.

    È uno degli eventi principe dell’autunno, un concentrato di colori e profumi autunnali, la cui protagonista è la mela della Valle d’Aosta. Il piccolo borgo si anima con bancarelle in cui è possibile degustare e acquistare mele e prodotti derivati.

     

    31 ottobre la sagra del “Miele” a Chatillon.

    Il nettare degli Dei trova in questo evento la sua massima espressione. Nelle vie del borgo si possono degustare e acquistare i mieli dai produttori e conoscere il mondo dell’apicoltura attraverso i racconti degli apicoltori valdostani e l’esposizione di attrezzi antichi e moderni.

    Siamo dispiaciuti, il miele di L’Apiario di Antey, prodotto dalla nostra famiglia, quest’anno è già terminato… letteralmente andato a ruba! In realtà non ci dispiace, ne siamo felici perché è piaciuto moltissimo! 😊

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    L’Apiario di Antey

     

    Noi di Maison du Tatà siamo pronti per accoglierti e accompagnarti per farti vivere appieno la tua vacanza d’autunno, per tornare a casa rigenerato, carico d’energia e felice.

    Solo una cosa da tenere a mente: non attardarti a prenotare il tuo appartamento; i nostri ospiti abituali conoscono bene queste sagre e hanno già prenotato i loro appartamenti preferiti.

    🏡 🏡 🏡

    Lasciati sorprendere dalla magia dei colori autunnali; ti aspettiamo a Maison du Tatà!

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      IL CARNEVALE IN VALLE D’AOSTA SOSPESO TRA SPAZIO E TEMPO

      Rievocazioni storiche con costumi tradizionali e momenti di grande coesione sociale a febbraio nella nostra regione

      Nel 2021 il Carnevale si ferma, le maschere tipiche dovranno attendere tempi migliori per tornare tra la folla, ma non i ricordi di coloro che ne condividono l’amore e la passione, attraverso le storie e le emozioni di una festa unica. Espressione di vitalità e di allegria, con il suo carattere spensierato e trasgressivo, ha accompagnato, per un secolo intero, la vita della nostra comunità valdostana, raggiungendo via via un’importanza che va al di là della semplice tradizione. In un’epoca caratterizzata dalla progressiva perdita della cultura popolare, il Carnevale è un importante momento di aggregazione, un appuntamento con la tradizione festeggiato da tutti: grandi e piccoli, giovani e meno giovani. Rappresenta il risveglio della natura e la morte dell’inverno, il ponte tra passato e futuro, la sinergia tra sacro e profano.

      “Il carnevale non è precisamente una festa che si offre al popolo, ma una festa che il popolo offre a se stesso” Goethe, Viaggio in Italia.

      Courmayeur

      Il “Beuffon” è la maschera simbolo del carnevale di Courmayeur. Nei giorni precedenti il Martedì Grasso, nelle vie del paese e nelle strutture ricettive è possibile incontrare questi personaggi variopinti che con i loro campanelli e la loro allegria, hanno il compito di annunciare il Carnevale. Il costume dei Beuffon, apparso all’inizio del novecento a Dolonne, frazione di Courmayeur, è un’interpretazione ironica di una divisa militare con campanelli e un bastone con il quale allontana la folla durante la sfilata dei carri allegorici. È suo compito infatti, mantenere l’ordine durante la festa, oltre ad introdurre e annunciare l’arrivo del Carnevale.

      carnevale

      Pont-Saint-Martin

      Il Carnevale di Pont-Saint-Martin è nato nel 1902, figlio del XX secolo. Nel 1910 ha inizio la tradizione alla quale si ispira tuttora la nostra manifestazione. Esiste, da parte degli abitanti di Pont-Saint-Martin, un enorme attaccamento per questa manifestazione, tanto da iniziare i festeggiamenti il 6 gennaio alle 5 del mattino intonando per le vie del paese l’inno del Carnevale. La celebrazione mette in scena la storia dell’invasione romana della Valle d’Aosta, la leggenda che vede il Diavolo costruire un ponte per far transitare San Martino e poi si ritrova da lui beffato e la leggenda della fata del Lys che vuole per rabbia distruggere il paese, ma poi si intenerisce e lo risparmia. Ciascuno di questi personaggi rappresenta un aspetto del carnevale e questo spettacolo di colori, esuberanze, accese coralità che anima 4 giorni dal sabato al martedì grasso. Momenti clou:

      • Sfilate di carri e gruppi mascherati
      • Serate danzanti
      • La tradizionale fagiolata del lunedì
      • La caratteristica corsa delle bighe
      • Il rogo del diavolo ed i fuochi piromusicali del martedì grasso

      Il diavolo appeso

      Il diavolo appeso sotto il ponte romano di Poin-Saint-Martin, 2021

      Breuli-Cervinia

      In questo storico Carnevale ci sono tre momenti importanti: la restituzione della Dama Bianca, il gran carnevale sugli sci e la sfilata della contessa Caterina di Challant e il Conte Pierre d‘Introd. La rievocazione infatti racconta di una fanciulla di una bellezza straordinaria che viveva nella valle del Breuil. Il gigante Gargantua la vide, se ne innamorò e decise di rapirla e di nasconderla tra le montagne. Gli abitanti della valle si riunirono per cercare la fanciulla e il gigante Gargantua, vistosi scoperto, decise di liberarla, riportandola tra la sua gente. In onore della liberazione della “ Dama Bianca” venne organizzata allora una grande festa con un ballo a cui parteciparono tutti gli abitanti della Valle D’Aosta vestiti di rosso e nero. Festa che ora rivive in una rievocazione a cavallo tra storia e leggenda che porta a Cervinia i personaggi storici di Verres Pierre d‘Introd e Caterina di Challant con il suo corteo a cui si accompagnano i Costumi di Breuil Cervinia e le figure leggendarie della Dama Bianca e del Gigante Gargantua. Dando vita ad un sentiero di fiaccole che accompagna i figuranti fino alla piazzetta dell‘Hostellerie des Guides dove verrà danzata la quadriglia.

      Verres

      Il Carnevale di Verrès rievoca un fatto realmente accaduto: alla morte di Francesco di Challant nel 1442, tutti i suoi averi andarono in eredità alle figlie Caterina e Margherita. La successione fu osteggiata dai parenti maschi di Caterina che quindi organizzò la difesa e si preparò alla guerra assieme al marito Pierre d’Introd. Caterina intanto cercava di ingraziarsi il popolo e scesero a Verrès per confrontarsi col Reverendo; dopo il pranzo i conti si presentarono sulla pubblica piazza di Verrès, mettendosi a ballare al suono del piffero e del tamburo, in mezzo al popolo che gridava e gioiva. Il ricordo di quel gesto altamente democratico viene tramandato nei secoli e nel 1949 decisero di rievocarlo nel periodo di Carnevale, fondando il Comitato del Carnevale Storico di Verrès. Come simbolo di continuità tra passato e presente, ancora oggi, il sabato di Carnevale, Caterina di Challant accompagnata dal consorte Pierre d’Introd, scende in piazza Chanoux per incontrare il popolo. La vicenda, che vede il coinvolgimento di circa 250 figuranti, si svolge in mezzo allo sfolgorio delle fiaccole, alle note delle trombe ed ai rulli dei tamburi per poi lasciarsi andare a balli e festeggiamenti. Si susseguono serate danzanti nell’antico Castello fino all’ultimo giorno di Carnevale, il martedì, che inizia con la distribuzione di polenta, saucisses, fisous, fisous et vin clair de notre, in piazza René de Challant. Nel pomeriggio, si snoda per le vie del borgo una sfilata di gruppi folkloristici e mascherati, carri allegorici, bande musicali, sempre accompagnati da Caterina e dal suo seguito in costume d’epoca.

      carnevale di verres

      Un ringraziamento a Gianluca Zatta per la foto del carnevale di Verres

      Coumba freida

      Definito il Carnevale più colorato della Valle D’Aosta, questa kermesse si contraddistingue per le originali maschere e i grotteschi personaggi che animano la sfilata. L’origine può avere due interpretazioni: una prende spunto dalle truppe napoleoniche che passarono lungo la vallata, l’altra da una leggenda nata in occasione del matrimonio di due anziani del villaggio che sentendosi un po’ in imbarazzo avevano deciso di vestirsi in maniera inusuale. La mascarada, ovvero la sfilata in maschera, è itinerante e si sposta di villaggio in villaggio, seppur regni il caos tra le fila, le figure hanno precise maschere e ruoli. Colori, tessuti e forme dei costumi rappresentano l’inizio della primavera e attingono significati dalla natura. Dopotutto La Festa del Carnevale è legata al grande esorcismo dell’avvicendarsi delle stagioni e alla rinascita della natura con l’esplosione di colori e di addobbi nei costumi dopo le lunghe e buie notti invernali. Si tratta di una festa dove sacro e profano si uniscono tra tradizione e leggenda unendo il risveglio delle stagioni con la storia reale. Tutti i personaggi sono emblematici e carichi di significato come ad esempio l’orso che rappresenta la fecondità e l’uscita dal letargo oltre che l’istinto animale che il domatore, ovvero la ragione, inutilmente cerca di domare. Per completare l’esperienza di questo evento, suggeriamo di visitare ad Allein, in frazione Ayez, la Mèizoùn di Carnaval de la Coumba Frèida, museo dedicato al tradizionale Carnevale della valle del Gran San Bernardo. Il museo, situato in una casaforte del XV secolo, propone un viaggio alla scoperta di questo caratteristico carnevale mettendo a confronto passato e presente con un allestimento fatto di documenti, foto, costumi e maschere.

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      Il Carnevale è una manifestazione che va a costituire una delle massime espressioni di cultura e folclore, un dualismo che mette d’accordo adulti e bambini, creando aggregazione e ilarità attraverso personaggi e attività coinvolgenti. Collega scenari passati e virtù attuali, attraverso un ponte che si prefigge di esorcizzare la morte e dar libero sfogo ai difetti. Per dimenticarci almeno per una settimana chi siamo e il nostro posto nella società. Una catarsi di cui avremmo avuto molto bisogno quest’anno, sarà la stessa esperienza viverla in video? Lo scopriremo, intanto iniziate a fantasticare come sarà nel 2022 e come organizzare il tour dei Carnevali partendo da Maison du Tatà.

      LA FIERA DI SANT’ORSO

      LE STAGIONI DELLA VITA A MAISON DU TATA’

      Tradizioni, usanze e pratiche che resistono al trascorrere del tempo

      Capitolo 3 – La fiera di Sant’Orso

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      Continua il vostro viaggio accompagnati da Maison du Tatà alla scoperta di attività in Valle d’Aosta sospese tra passato e presente. Vi presentiamo la fiera di Sant’Orso, evento dell’artigianato valdostano che da oltre 1000 anni si tiene ad Aosta il 30 e il 31 gennaio.

      La millenaria fiera di Sant’Orso quest’anno si svolgerà in modalità alternativa rispetto agli anni passati. La 1021 edizione della Fiera di Sant’Orso avrà nuova forma attraverso iniziative virtuali quali trasmissioni tv, interventi sui social network, contenuti interattivi sul sito web e attività nel centro storico di Aosta. Si tratta del più grande appuntamento della nostra regione, arriva ad ospitare anche 200.000 visitatori, e quest’anno si è riadattato all’emergenza sanitaria, rendendo fruibile a tutta Italia grazie allo sbarco online. Un’esperienza che consigliamo di vivere di persona, assaporando atmosfera e toccando con mano la storia di un popolo. Per l’edizione del prossimo anno infatti daremo possibilità di prenotare per la settimana in cui si terrà la fiera con un codice promozionale attivo dal 25 dicembre 2021. Venite a scoprire questo evento che racconta radici, passione per l’artigianato e le tradizioni della Valle d’Aosta.

      Il programma dell’edizione 2021 lo trovate qui.

      LA STORIA DI SANT’ORSO

      Sant’Orso fu un presbitero di Aosta morto il primo di febbraio del 529 d.C., leggenda vuole che fosse solito distribuire calzari ai poveri, far sgorgare fontane toccando il terreno col bastone, guarire animali e produrre vino miracoloso. Sant’Orso era un uomo umile e prodigioso che a seguito dei suoi numerosi miracoli è ad oggi protettore del bestiame e protettore della nostra regione dalle inondazioni, nonché dai reumatismi e mal di schiena. Sant’Orso è il 1 febbraio, il giorno successivo il termine dell’omonima Fiera. Per la saggezza popolare inoltre rappresenta la celebrazione per la rinascita dal letargo, la fine dell’inverno. “Se feit clier lo dzor de sent-or l’ir baille lo tor et dor euncò pe quaranta zor” dice un proverbio popolare che descrive la tradizione secondo cui se il giorno di Sant’Orso il tempo è bello, l’orso si gira nel suo pagliericcio e dorme ancora per 40 giorni, il che significa che farà brutto per i 40 giorni successivi. Erano tempi, quelli, in cui in Valle vi erano ancora gli orsi e nacque la leggenda che segna il tempo per i prossimi quaranta giorni.

      L’ESPRESSIONE QUOTIDIANA DI UNA STORIA MILLENARIA

      L’artigianato rappresenta una delle espressioni più caratteristiche della Valle d’Aosta. La produzione artigianale è diffusa, diversificata e raggiunge punte di autentica eccellenza. Legata al territorio e alle tradizioni, da cui trae materiali ed ispirazione, è anche un mezzo per meglio conoscere l’anima della nostra regione e si intreccia con la storia della famiglia Navillod. L’artigianato valdostano è iniziato come un’arte semplice, rappresentazione di un mondo di valori importanti, di amore per l’ordine, per la famiglia e per le tradizioni. Ogni oggetto portava con sé, nella sua unicità, la forza espressiva di una civiltà che affrontava la vita con calma ed equilibrio, riflesso di un momento storico in cui il tempo scorreva più lento e ogni aspetto della vita umana assumeva grande importanza.

      UN’ATTIVITA’ CON ANTICHE RADICI

      Un tempo la realizzazione artigianale di attrezzi d’uso quotidiano era una costante in una società autarchica con limitati scambi commerciali. In particolare, durante l’inverno, quando i lavori in campagna erano ridotti, venivano fabbricati in casa strumenti di lavoro, attrezzi d’uso domestico, giocattoli, tessuti, abiti. Si lavoravano materiali come legno, pietra ollare, ferro battuto, cuoio, salice, pizzo, lana di pecora e canapa. Spesso questi oggetti erano abbelliti da intagli: le decorazioni più comuni erano costituite da disegni geometrici eseguiti col compasso, rosoni, ruote solari ed altri simboli di antica origine. Pezzi unici molto belli sono talvolta ricavati con pochi colpi di coltello, utilizzando rami contorti, nodi o cortecce creati dalla infinita fantasia della natura e lavorati dall’azione del tempo.

      LE ORIGINI DELLA FIERA

      Un tempo, la notte tra il 30 e il 31 gennaio si faceva la veglia degli artigiani che pernottavano in città in attesa di riprendere la fiera il giorno dopo. In questa fiera erano esposti strumenti, attrezzi caseari e articoli agricoli ma si trovavano anche cesti, botti, catini, rastrelli e collari per campanacci: capolavori di estro e pazienza. Fermavano in un ciocco di legno di noce emozioni e stupore. Non legno colorato, i mezzi poveri non lo consentivano ma si potevano usare per dare profondità e significato a dei dettagli. Si lavorava anche ferro, pietra, tessuto e ceramica tutto nel rispetto della tradizione locale e della sostenibilità: solo essenze che avevano vita stabile in Valle d’Aosta. Non era importante la riuscita perfetta del manufatto, ma la gioia che provavano mentre lavorano, la storia che raccontavano attraverso questa creazione. Ed era bello esibire il manufatto agli altri, condividere con tutti la soddisfazione di aver realizzato qualcosa manualmente.
      Questa arte pastorale era rappresentata soprattutto da oggetti in legno a carattere artistico e statuine di animali e mestieri. Diventavano oggetto di scambio e compravendita – molto gettonati come regali per nipoti – muli, cavalli, mucche, galli e rappresentazioni di lavori rurali. A testimonianza che il cordone ombelicale con la tradizione e la celebrazione della vita rurale era imprescindibile. Ancora oggi le sculture intagliate si contraddistinguono per essenzialità, modestia e per la timidezza. Semplicità che rispecchia la gente di montagna.

      LA FIERA IN EPOCA MODERNA

      La regione ha il patrocinio dell’evento ma meritano menzione anche il Museo Artigianato Valdostano e l’Istituto Valdostano Artigianato Tipico che controlla lo sviluppo artigiano, che con i suoi negozi disseminati nella Valle, provvede alla commercializzazione dei prodotti durante l’anno. Oggi musica, gruppi folcloristici e vino caldo allietano una festa che coinvolge tutta la regione e non solo la nostra Valle. Partecipano hobbisti utilizzando un bancone lungo le vie della città e artigiani che espongono insieme nel tendono Atelier des Métiers. Nelle loro opere esposte, di professionisti e amatori, rivive ancora la memoria montanara, tenace e artigianale.

      LE BOUTIQUE DELL’ARTIGIANATO VALDOSTANO, ALTRI EVENTI E MUSEI DA VISITARE

      Nata come attività complementare nella pausa dei lavori agricoli, la scultura si è gradualmente evoluta e perfezionata. La produzione contemporanea si rifà ai modelli tradizionali, talora con rivisitazioni in stile più moderno, ma è sempre legata a stilemi locali. Le boutique rappresentano il fil rouge che collega la tradizione artigianale secolare alla produzione contemporanea. Ogni negozio è portavoce della qualità dei prodotti ed espressione tangibile dell’azione culturale e promozionale svolta dall’artista a tutela della loro provenienza e autenticità. I punti vendita che potete visitare durante il soggiorno a Maison du Tatà sono quattro, ubicati in luoghi suggestivi e di grande attrazione: Aosta, Ayas, Cogne e Courmayeur.

      L’ESPERIENZA IMMERSIVA NELL’UNIVERSO ARTIGIANALE VALDOSTANO CONTINUA CON ALTRI EVENTI COLLATERALI:

      • Due domeniche prima si tiene nello storico borgo di Donnas la Fiera del legno, quasi un’anteprima della Sant’Orso aostana.
      • Ad agosto, si tiene anche la versione estiva della fiera di Sant’Orso, insieme alla Mostra concorso dell’artigianato.
      • Rassegne minori si svolgono in diverse località della regione: a Cogne, Valgrisenche e Champorcher alcune mostre permanenti permettono di apprezzare la produzione locale.
      • L’Artisanà, Istituto Valdostano per Artigianato Tipico, ha allestito 5 forniti punti vendita nelle principali località turistiche della Valle d’Aosta.
      • A Fénis, a due passi dal noto castello, è visitabile il Museo dell’artigianato valdostano di tradizione (MAV) che espone oltre 850 pezzi di grande interesse.

      Non solo 30 e 31 gennaio, la fiera di Sant’Orso ha sfumature per tutte le 4 stagioni ed è l’occasione perfetta per approfondire la cultura della terra che vi ospita e la storia della famiglia di Maison du Tatà. Per i viaggiatori che prediligono la stagione calda, a metà agosto ad Antey-Saint-André va in scena la Fiera dell’artigianato Valdostano di tradizione, terza fiera per importanza dopo Aosta e Donnas. Ai piedi del Cervino vengono esposte opere di scultura, intaglio e tornitura del legno, intreccio, lavorazione della pietra ollare, del ferro e del rame. Rappresenta la possibilità unica di ammirare ingegno e manufatti nel loro habitat naturale, dove secoli orsono prese vita questa immortale tradizione e che rieccheggia ancora tra le mura di Maison du Tatà.

      Rimanete sintonizzati sulle frequenze di MdT per scoprire il codice promozionale per soggiornare durante la prossima edizione della Fiera dell’Orso.

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      Natale e Capodanno in Valle d’Aosta: tra mercatini, castelli e fiaccolate

      Se anche per te Natale significa luci, neve, camini accesi e momenti di gioia in compagnia…beh, la Valle d’Aosta è il luogo perfetto in cui trascorrere le feste di fine anno.

      C’è molto altro oltre alla classica settimana bianca. In questa regione troverai infatti moltissime idee e attività per trascorrere un Natale e un Capodanno in valle d’aosta indimenticabili tra mercatini, terme, castelli e fiaccolate.

      Vediamo nello specifico i principali eventi in programma nelle prossime due settimane.

      Natale in valle d’aosta

      Natale tra mercatini

      Nel periodo natalizio, la Valle d’Aosta si trasforma in un candido villaggio alpino.

      I numerosi mercatini di Natale, sparsi in tutti i principali paesi della regione, riportano alla memoria i dolci ricordi d’infanzia: il candore della neve, il fuoco di un caminetto, l’aria sorpresa davanti ai regali, il profumo avvolgente di caldarroste e vin brulè.

      Uno dei mercatini più caratteristici delle Alpi è il Marché Vert Noël, inserito nella maestosa cornice del Teatro Romano di Aosta. Accompagnato da dimostrazioni, esibizioni musicali e degustazioni, il Marché Vert Noël è il luogo perfetto per assaggiare prodotti tipici, recuperare gli ultimi regali e lasciarsi andare a qualche sfizio.

      Qui la lista completa dei mercatini della regione.

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      La locandina ufficiale del Marché Vert Noël

      Natale da Château Noël

      Nel parco del Castello Gamba, in località Cret de Breil a Châtillon, si è accampata una carovana molto speciale carica di poeti, cantastorie, danzatori e saltimbanchi. Dal 21 dicembre al 6 gennaio, i più piccoli potranno intrattenersi con numeri circensi e racconti, immersi nei profumi natalizi di cannella e caldarroste.

      Per bambini e famiglie sono inoltre stati organizzati laboratori di costruzione e robotica con i mitici mattoncini LEGO, laboratori espressivi e uno spettacolare percorso animato con spettacolo conclusivo.

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      La locandina ufficiale di Château Noël

      Capodanno in valle d’aosta

      Capodanno ad Aosta

      Il countdown ad Aosta parte già dal pomeriggio del 31 dicembre. Si comincia dagli eventi per bambini, divertiti dai numeri di giocolieri e animatori in Piazza Chanoux, il principale punto di ritrovo della città.

      Nel tardo pomeriggio è la volta dei dj set, che intratterranno residenti e turisti sul palco della piazza e tra le vie del centro storico fino all’ora del cenone. I numerosi ristoranti, locali e mercatini di Aosta offrono diverse alternative: dai lunghi e costosi veglioni ai piccoli menù con bevande calde e il tradizionale vin brulè. Noi consigliamo di assaggiare le specialità tipiche della zona, o di optare per una cena in compagnia in un suggestivo rifugio di montagna.

      Poco prima di mezzanotte comincia il countdown vero e proprio con concerti, coreografie e l’immancabile brindisi. Quindi riprendono i dj set, che proseguono fino a tarda notte.

      Trascorrere il Capodanno ad Aosta significa non solo assicurarsi il divertimento di tutta la famiglia, ma anche scoprire il fascino di una città antica e ricca di resti romani. Tra i più noti la Porta Pretoria, il ponte di pietra, l’Arco di Augusto e ciò che resta delle mura e di alcuni teatri.

      Capodanno tra forti e castelli

      La Valle d’Aosta è una regione piccola, ma ricca di manieri e fortezze disseminati in posizioni strategiche secondo un preciso modello difensivo che li manteneva in costante comunicazione. Trascorrendo qualche giorno in questa interessante regione, potresti anche riuscire a visitarli tutti.

      I castelli della Valle d’Aosta sono stati costruiti in diversi periodi storici. Si va dai più antichi di Graines e Cly ai più recenti di Verres e Fénis (di quest’ultimo ne abbiamo già parlato in questo articolo).

      Molti di questi, ben conservati e visitabili anche all’interno, organizzano pacchetti con mostre, eventi e cenone studiati appositamente per la serata di Capodanno.

      Capodanno alle terme

      Cosa c’è di meglio che trascorrere un Capodanno di puro relax dopo un intero anno di lavoro? E brindare all’anno nuovo a bordo di una piscina termale, tra massaggi e trattamenti di bellezza…

      Se non sei amante del caos e delle feste, nessun problema: le terme della regione sono un’ottima alternativa. Potrai optare per la tranquillità delle terme di Saint Vincent, magari dopo un salto al casinò locale, oppure per le rinomate terme di Prè Saint Didier da dove potrai godere della splendida vista del Monte Bianco.

      L’ideale per fare una pausa dalla routine e iniziare il nuovo anno con dolcezza.

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      Il fascino delle Terme di Prè Saint Didier nel periodo invernale (foto di www.pre-saint-didier.com)

      Capodanno sugli sci…e sotto le stelle

      Agli amanti dello sport sulla neve farà piacere sapere che per la serata del 31 dicembre sono previste ciaspolate e fiaccolate sugli sci a Torgnon e Chamois: un Capodanno diverso, al chiarore della neve tra boschi e stelle.

      Ad Antey-Saint-André una speciale fiaccolata a piedi è prevista per la sera del 29 dicembre. Al termine della passeggiata – adatta anche ai bambini – la possibilità di consumare il cenone in compagnia di amici e altre famiglie.

      Potrai naturalmente sciare anche di giorno nei vari comprensori sciistici di Pila, Courmayeur, Cervinia e Torgnon (clicca qui per maggiori informazioni e consigli).

      Un Capodanno unico

      Sogni di trascorrere un Capodanno davvero originale, all’insegna di un’esperienza irripetibile? In Valle d’Aosta è possibile.

      Potrai viaggiare sospeso e trasportato dal vento grazie a uno spettacolare volo in mongolfiera, con partenza da Aosta. Arriverai oltre i 2000 metri, godendoti lo spettacolo unico delle più alte cime della Valle d’Aosta e dell’intero Paese.

      Oppure potrai assistere ai tradizionali presepi viventi durante la messa della Vigilia di Natale. Oppure ancora raggiungere baite in motoslitta, goderti un cenone di lusso in cima al Monte Bianco o festeggiare in uno dei tanti paesini e borghi della regione.

      A tutti i nostri ospiti consigliamo l’evento Aspettando il Nuovo Anno, in programma a partire dalle ore 21:00 del 31 dicembre presso il padiglione del centro sportivo di Antey-Saint-André. Grandi e piccini potranno aspettare lo scoccare della mezzanotte giocando a tombola e ballando sulla musica dei dj set.

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      Un’esperienza unica da vivere con tutta la famiglia

      Insomma, nel periodo natalizio la Valle d’Aosta offre il meglio di sé con moltissime opportunità adatte sia a grandi che a piccini. Per trascorrere gli ultimi giorni dell’anno in ottima compagnia tra risate, buon cibo ed esperienze impossibili da dimenticare.

      Per approfondire le attività sopraelencate, ti consigliamo di andare sul sito ufficiale della Regione Valle d’Aosta o di contattare le singole strutture.

      Speriamo che i nostri consigli possano esserti utili, e ne approfittiamo per augurarti Buone Feste e Felice Anno Nuovo!

       

      *foto di copertina di ansa.it

      Dove sciare in Valle d’Aosta? Le migliori piste per la tua settimana bianca

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      L’estate è ufficialmente finita e la Valle d’Aosta si prepara all’imminente avvio della stagione invernale. Con oltre 900 chilometri di piste da discesa e 300 chilometri di piste da fondo, la regione è un vero paradiso degli sport invernali. Sul suo territorio si trovano alcune delle vette più alte delle Alpi, centri benessere e per lo shopping, luoghi di straordinario interesse storico-culturale, e numerose zone attrezzate per attività outdoor.

      Insomma, tutto il necessario per permettere a grandi e piccini di trascorrere una settimana bianca rigenerante ai piedi di Monte Bianco, Monte Rosa, Cervino e Gran Paradiso. Vediamo quindi quali sono le località sciistiche più frequentate, gli eventi in programma e le informazioni utili per gli amanti della neve.

      Località sciistiche
      Stazione sciistica di Breuil-Cervinia

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      Stazione sciistica di Breuil-Cervinia

      La stazione sciistica di Breuil-Cervinia (2.050 m.s.l.m.) è una delle più frequentate della Valle d’Aosta, con 100 chilometri di piste di varia difficoltà e lunghezza. Che tu sia un principiante o uno sciatore esperto e un po’ spericolato, a Cervinia troverai la pista che meglio si adatta alle tue capacità. Approfittando dei moderni impianti di risalita e delle promozioni Skipass potrai inoltre spostarti nei vicini tracciati di Valtournenche e Zermatt che, insieme a Cervinia, formano il comprensorio del Cervino Ski Paradise.

      Con i suoi 150 chilometri di piste, il Cervino Ski Paradise sarà il primo comprensorio sciistico valdostano a riaprire i battenti. Gli impianti torneranno in funzione il 26 ottobre, e resteranno attivi fino al 3 maggio 2020. I diversi tracciati del comprensorio, perfettamente innevati per sei mesi l’anno, offrono l’opportunità di cimentarsi in diversi sport invernali.

      Non solo sci ma anche ciaspolate, freeride, sleddog, pattinaggio su ghiaccio, escursioni in motoslitta e snowpark per bambini. Molto apprezzata è anche l’area snowboard, conosciuta col nome di IndianPark e situata a Plan Maison su un’area freestyle di oltre 4 ettari. Vale la pena prestare particolare attenzione alla segnaletica che, oltre a indicare il percorso dei tracciati, evidenzia anche i punti migliori da cui poter ammirare il panorama delle Alpi.

      Dopo una giornata passata sulla neve, l’ideale è esplorare la gastronomia locale o concedersi un po’ di relax alle vicine Terme di Saint-Vincent.

      Stazione sciistica di Courmayeur

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      Seggiovia della stazione sciistica di Courmayeur

      Courmayeur è considerata, non a caso, una delle località invernali più trendy e mondane della Valle d’Aosta. La stazione sciistica della città (1.224 m.s.l.m.) si trova ai piedi del Monte Bianco e si divide tra la Val Veny e Chècrouit. L’area sciabile comprende oltre 100 chilometri di piste da discesa, perfettamente innevate grazie ai moderni impianti d’innevamento programmato.

      Anche qui è possibile svolgere numerosi sport invernali: dallo snowboard ai voli in parapendio, dal freeride alle ciaspolate. Con l’impianto di risalita Skyway Monte Bianco potrai raggiungere Punta Helbronner (3.466 m.s.l.m.), da cui si diramano incantevoli tracciati che arrivano fino a Chamonix. Se ami lo sci di fondo avrai invece a disposizione 20 chilometri di piste in località Planpincieux (1.580 m.s.l.m.). Scegli dunque il tracciato che preferisci, acquista lo Skipass e preparati alla prima discesa della stagione.

      Tante le possibilità per il dopo-sci: shopping nei numerosi negozi alla moda del centro, divertimento in discoteca, e relax nelle tante strutture attrezzate con centri benessere. Da non perdere anche una visita alle vicine Terme di Pré-Saint-Didier, dove potrai rigenerarti tra trattamenti benessere, saune profumate e piscine calde circondate dai panorami mozzafiato del Monte Bianco.

      Stazione sciistica di Pila

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      Stazione sciistica di Pila

      La stazione sciistica di Pila (1.790 m.s.l.m.) si trova a Gressan, in una posizione geografica privilegiata collegata con Aosta tramite telecabina. I suoi 70 chilometri di tracciati spaziano dalle piste più tecniche – Piatta de Grèvon e Pointe de Couis – alle aree per snowboard, bob e slittini.

      Sei un principiante? Vorresti migliorare le tue abilità sciistiche? Nessun problema: potrai imparare a muovere i primi passi sulla neve grazie agli oltre 170 insegnanti qualificati della storia Scuola di Sci di Pila, la più grande d’Italia. E non dimenticare di acquistare lo Skipass online: in questo modo, non dovrai preoccuparti delle code in biglietteria.

      L’ampia offerta turistica e di attività rende Pila una meta ideale per una settimana bianca che combina sci a divertimenti di altro genere. Il tempo libero offre infatti numerose alternative: dalle Spa ai locali notturni, dalle attività sportive indoor ai tour storico-culturali della vicina Aosta.

      Stazioni sciistiche di Torgnon e Chamois

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      Stazione sciistica di Torgnon

      I comprensori sciistici di Torgnon e Chamois, di dimensioni più contenute rispetto ai precedenti, si trovano entrambi nella vallata del Cervino.

      Torgnon è un antico borgo a 1.500 metri di quota nella Valtournenche. Il comprensorio sciistico del paese (1.515-2.246 m.s.l.m.) offre agli amanti di sci e snowboard circa 23 chilometri di piste, incluse una pista crono e una pista da Slalom Gigante. Vi sono poi diversi anelli per lo sci di fondo – come la panoramica pista Grandes Montagnes in località Chantornè – e per lo sci d’alpinismo. I moderni impianti comprendono una telecabina, diverse seggiovie, uno snowpark e un campo scuola.

      La splendida esposizione al sole al riparo dai venti settentrionale rende il comprensorio sciistico di Torgnon particolarmente adatto a una settimana bianca in famiglia.

      Stazione sciistica Chamois
      La seggiovia della stazione sciistica di Chamois

      Il borgo di Chamois si trova a 1.815 metri di quota e gode di una natura incontaminata, anche grazie al divieto di circolazione per le auto. È facilmente raggiungibile in cinque minuti grazie alla funivia che parte da Antey-Saint-André. Il suo comprensorio sciistico (1.812-2.498 m.s.l.m.), comprende 8 chilometri di piste, 5 impianti di trasporti per gli sciatori e un baby park. I tracciati più apprezzati per lo sci alpino sono la discesa fuoripista verso la conca di Cheneil, e l’escursione che va dal Colle di Falinèere alla Valtournenche.

      Eventi

      La stagione invernale del Cervino Ski Paradise sarà inaugurata il 10 novembre dall’evento Sciando con i campioni: una sessione di sci di fondo aperta a tutti e guidata dai campioni Federico Pellegrino e Francesco De Fabiani. Proseguirà poi con la Snowboard Cross World Cup 2019, in programma il 20-21 dicembre, durante la quale si sfideranno i migliori riders del mondo. Il 30 dicembre avrà luogo la fiaccolata dei maestri di sci e delle guide alpine, mentre il 24 febbraio sarà possibile assistere allo storico Carnevale di Breuil-Cervinia. Gli eventi del comprensorio sciistico termineranno il 29 febbraio con il raduno snow-bike più alto d’Europa: 10 chilometri di discesa in bici, dal Plateau Rosa a Cervinia.

      E nel tempo libero tra una sciata e l’altra? Il 7 e 8 dicembre potrai vivere la magia del natale visitando il mercatino di Antey-Saint-André, mentre la fiera Torgnon d’Outon offre festival letterari, fiaccolate e attività per bambini.

      Informazioni utili

      Sul sito ufficiale del Cervino Ski Paradise potrai informarti su promozioni e convenzioni, e monitorare in tempo reale il meteo grazie alle webcam posizionate nelle varie località sciistiche. Tieni presente che per raggiungere le piste oltre il confine svizzero dovrai dotarti dell’apposito skipass con estensione.

      Se cerchi un posto immerso nella natura dove soggiornare durante la tua settimana bianca, non possiamo non consigliarti lo splendido comune di Antey-Saint-André. Grazie alla sua posizione geografica privilegiata, da Antey-Saint-André si possono raggiungere i comprensori sciistici di Cervinia, Valtournenche, Chamois, Torgnon e Le Magdaleine in pochi minuti. Una navetta a chiamata tra questi comuni sarà confermata nelle due settimane tra Natale ed Epifania, e poi durante i fine settimana per tutto il resto della stagione invernale.

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      Una splendida vista sulla valle innevata di Antey-Saint-André

      Arrivare ad Antey-Saint-Andrè non è mai stato così facile. Siamo collegati direttamente con gli aeroporti di Milano Malpensa e Torino Caselle dal servizio Arriva Savda (qui puoi consultare le tariffe e acquistare i biglietti).

      Soggiornando presso Maison du Tatà potrai usufruire di apposite convenzioni (con le Terme di Saint-Vincent, le Terme di Pré-Saint-Didier e l’impianto Skyway Monte Bianco). Ti ricordiamo infine che il centro benessere Il Massaggio offre a tutti i nostri ospiti uno sconto del 10% sui trattamenti benessere. Tra questi, anche il massaggio sportivo pensato appositamente per rilassare la muscolatura e rigenerare i tessuti dopo una giornata di attività sulla neve.

      Sei pronto a divertirti? È tempo di rispolverare gli sci!

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      Orari Malpensa-Aosta

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      Orari Torino Caselle-Chatillon

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