Esercizi contro la paura: per tornare ad apprezzare l’arte di stare in casa

Esercizi contro la paura: per tornare ad apprezzare l’arte di stare in casa

Sono giorni difficili, ma anche facili, straordinari ma anche ordinari. Non era mai accaduto niente di simile prima d’ora e ci sentiamo spaesati, a tratti persi… eppure questo evento fuori dall’ordinario, ci sta dando la possibilità di riscoprire l’ordinario e l’importanza dei piccoli gesti quotidiani. Un po’ come quando osserviamo le montagne… ci sentiamo travolti da una sensazione straordinaria che ci riporta a noi stessi: noi, la natura e il silenzio incantato.

Per questo motivo, abbiamo scelto di scrivere per voi questi piccoli esercizi che tutti noi possiamo provare, perché sé è vero che questo contagio fa paura, è anche vero che una ricetta per affrontarlo c’è: stare in casa.

Oggi, abbiamo la possibilità di riscoprire il nostro tempo, di rallentare, di riprendere abitudini che avevamo abbandonato all’insegna del “devo farlo e di corsa”, insomma di guardare il quotidiano con occhi diversi e un pizzico di magia.

Siete pronti?

Alcuni dei nostri esercizi sono tratti dal libro “L’arte di vedere le cose intorno a noi” di Rob Walker, un libro delicato e semplice, che sembra rispondere nel modo giusto al momento di difficoltà che stiamo vivendo. Ma ora… che l’esercitazione abbia inizio.

Esercizio 1: Scrivete una lettera (e speditela!)
Difficoltà: facile

Quale migliore esercizio per tornare ad apprezzare la lentezza? Scrivere una lettera ci permette di concederci tempo. Che scriviate ad un vostro caro amico, o al vostro peggiore nemico, scrivere una lettera vi farà per certo trovare le parole giuste e conoscervi di più. Perché una lettera ci aspetta e ci accoglie, una lettera ci insegna a portare pazienza.

Potreste anche iniziare a scriverla oggi e concluderla tra un mese. Il punto è un altro: il tempo acquisirà un significato nuovo.

Esercizio 2: Crea il tuo angolo lettura
Difficoltà: facile (alta per i perfezionisti)

Non tutti hanno il proprio angolo lettura in casa o hanno avuto il tempo di crearselo. Oggi è arrivato quel momento. Un angolo lettura non necessita obbligatoriamente di una poltrona o di uno spazio nuovo: ogni spazio della casa è potenzialmente un angolo lettura, ciò che conta è che voi lo decretiate tale.

Le caratteristiche essenziali di un angolo lettura sono tre: comodità, luce e una buona dose di silenzio.

Esercizio 3. Il cineforum a distanza!
Difficoltà: media

Netflix, Amazon Prime, Infinity tv, sono solo alcune delle piattaforme streaming con a disposizione mesi di prova gratuiti… ma che ne dite di qualcosa di più ricercato? La cineteca di Milano tramite una semplice registrazione, ci mette a disposizione il suo catalogo: oltre 500 titoli che hanno fatto la storia del cinema, antichi (talvolta restaurati!) e dei giorni nostri, sconosciuti e famosissimi con l’aggiunta di nuove proposte ogni settimana.

Questo è link per registrarvi.

(Ennesimo gruppo su whatsup con gli amici e che il cineforum abbia inizio!)

Esercizio 4. Guardate fuori dalla finestra
Difficoltà: facile

Rob Walker scrive “Dedicate dieci minuti a guardar fuori da una finestra che di solito ignorate”. Quindi… scegliete una finestra: non c’è controllo su quel che vedete e anche le cose più noiose, potrebbero diventare divertenti. Perché? Perché la vostra mente vi racconterà una storia, iniziate osservando tre cose che da quella finestra non avevate mai notato. Provare per credere!

Esercizio 5. Riordinate armadi, soffitte, mobiletti che un tempo sono stati chiusi e mai più riaperti
Difficoltà: alta

A volte la gioia della scoperta è dove non avremmo mai pensato: in casa nostra. Potreste ritrovare quella felpa che pensavate di aver perso, o un oggetto antico che apparteneva ai vostri nonni, o anche solo la soddisfazione di vedere i vostri abiti riordinati per colore. Importante da ricordare: fate pure con calma.

Esercizio 6. Viaggio virtuale all’insegna dell’arte
Difficoltà: media

Munendovi di una valida conoscenza delle opere che andrete a osservare, potreste mettervi comodi e scegliere il museo che fa per voi: dalla Pinacoteca di Brera al Metropolitam Museum di New York, arricchitevi con un po’ di storia dell’arte. Ecco alcuni link utili!

Esercizio 7. Telefonate a chi volete bene ma è lontano
Difficoltà: alta 

Siamo così abituati a scrivere messaggi per ogni cosa, che abbiamo dimenticato che la voce di una persona fa parte del nostro patrimonio umano e sociale. Telefonate a qualcuno e ricordate l’importanza di sentire la sua voce.

Esercizio 8. State con i vostri piccoli (o grandi)
Difficoltà: media

Le scuole chiuse sono l’opportunità, per chi ha figli, di dedicare loro del tempo senza che sia necessario fare grandi cose. State con loro, aiutateli con i compiti, giocate, parlate, date consigli. È una possibilità di essere più forti, insieme.

Esercizio 9. Rendete la vostra doccia o il vostro bagno quotidiano un appuntamento romantico
Difficoltà: media

Fissate l’orario in cui accadrà, selezionate la vostra playlist e predisponete il vostro bagno per accogliervi. La doccia è un luogo sacro in cui poter pensare, ascoltare voi stessi e qualora dobbiate farlo, anche prendere decisioni. Fare la doccia può essere un modo per meditare, per questo è un appuntamento che va valorizzato. 

Esercizio 10. Praticate il silenzio digitale
Difficoltà: alta (altissima)

Se siamo molto distratti lo dobbiamo anche agli smartphone e ai social network: ci interrompono, ci tengono legati a loro (tanto da dover monitorare cosa succede continuamente) e ci inducono a dover sempre dire qualcosa su tutto. Ma siamo davvero sicuri che sia necessario esprimere sempre la nostra opinione? Mettiamo in silenzioso la nostra routine social. Guardare cosa viene postato dagli altri è concesso, ma provate per un po’ a non dire nulla: forse emergerà solo l’essenziale.

Ed infine, un promemoria per tutti: restare in casa è semplice e questi piccoli esercizi, lo dimostrano… ritorneremo ad uscire e sarà meraviglioso.

Forse torneremo anche a riapprezzare la semplicità e i viaggi consapevoli, quelli che vanno oltre la bellezza fine a sé stessa: come Maison du Tatà ci prepareremo per accogliervi come abbiamo sempre fatto.

Ma ora, abbiamo l’occasione di tornare a riapprezzare la normalità della vita e la bellezza di rallentare, facciamone tesoro.

Leave a Reply

Your email address will not be published.