Esiste un luogo tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, in cui la natura trattiene il respiro. In primavera, la Valle del Cervino cambia ritmo e a Antey-Saint-André la neve si ritira dai pascoli bassi, puntellando solo le cime. I larici iniziano a tingersi di un verde tenero e il paese è quieto. Non ci sono code, non c’è rumore. C’è spazio per camminare, per respirare, per restare.

passeggiata perfetta per il tuo slow travel nel bosco dietro agli appartamenti
Foto di Francesca Alti

Scendi dalla tua auto e lascia che l’aria della Valtournenche ti riempia i polmoni. È la montagna che ti invita a fermarti. A concentrarti sulle piccole cose. Come un respiro.

La primavera diventa un momento perfetto per godersi la montagna: un attimo sospeso nel tempo, in cui tutto si trasforma, rinasce senza fretta. Lo puoi sentire.

L’essenza dello Slow Travel risiede qui, e la primavera n’è la sua massima espressione: quel confine sottile e magico tra l’introspezione del letargo invernale e l’energia vitale della fioritura.

In questo articolo vogliamo concederti un assaggio di lentezza, mostrando lo Slow Travel non solo come obiettivo per una vacanza, ma come un modo di esistere.

Continua a leggere per scoprire come, tra un ritiro immersivo e un soggiorno nei nostri appartamenti, potrai sentire le montagne sussurrare.

Viaggiare con la mente grazie allo Slow Travel

Per iniziare dobbiamo capire cos’è la filosofia dello Slow Travel. Per noi, Slow Travel significa restare abbastanza a lungo da lasciare che un luogo modifichi il tuo ritmo.
Tra i giganti di pietra valdostani questo modo di stare accade quasi da solo. La loro naturale barriera protegge la valle dal caos e dalla fretta. In questo modo il tuo vivere si adatta al terreno, gli occhi imparano a fermarsi sulle cose piccole — un fiore che spunta tra la neve, la luce che cambia sul Cervino nel giro di pochi minuti, il silenzio che ad Antey in primavera è una presenza concreta, non un’assenza.

Qui nella Valtournenche, inizia la monticazione: i pastori spostano le mandrie verso i pascoli più bassi, seguendo il ritmo della neve che si ritira. Non è un evento con una data precisa sul calendario. È la montagna che decide quando è il momento.

Osservare questo movimento, lento, necessario e antico, ci ricorda che esistono ritmi che non si possono accelerare. E che forse non vale la pena provarci, lasciandosi trasportare, come dice Paolo Cognetti che conosceva molto bene queste valli.

“La montagna è un modo di vivere la vita. Un passo davanti all’altro, silenzio, tempo e misura.

Chi viene qui per un solo giorno porta con sé la velocità da cui è partito. Chi resta qualche giorno in più inizia, senza rendersene conto, a respirare in modo diverso. A svegliarsi senza controllare subito il telefono. A sedersi sul balcone senza uno scopo preciso.

Un invito al ritorno a sé: il retreat di Yoga di Aprile

giardino maison du tatà che contribuisce al mindset dello slow travel
Foto di Francesca Alti

È proprio in questo contesto di quiete profonda che abbiamo scelto di ospitare, questo aprile, un Retreat di Yoga dedicato al risveglio dei sensi, così come la primavera risveglia la natura.
Immagina di srotolare il tuo tappetino mentre la luce dell’alba inizia a colorare le cime ancora innevate, tingendole di rosa. Qui ogni respiro smette di essere solo un atto meccanico e si allinea, battito dopo battito, al ritmo della montagna.

Perché partecipare in primavera?

  • Più ore di luce: in questo periodo dell’anno le giornate si allungano, donando più tempo per godere della luce dorata tra le vette.
  • Quiete lontano dalla folla: aprile è il mese perfetto per chi cerca solitudine e contemplazione, lontano dai flussi turistici dell’alta stagione.
  • La giusta bilancia tra spazio e attività: con Antey a 1000 metri è possibile vivere sia la vita di paese autentica, non dettata da mode turistiche, sia concedersi una pausa nella natura
  • La posizione tra Saint-Vincent e Cervinia: Antey è perfetta per la sua discrezione, meno frequentato di Cervinia che si trova a breve distanza. La valle è laterale, ma rappresenta uno snodo centrale, perfetta per rilassarsi in un punto dove partono vari percorsi tranquilli che ti permetteranno di entrare in sintonia con la natura. Puoi trovare alcuni percorsi in questo articolo.

Il consiglio di Tatà: il rituale del "vuoto" utile

Camera maison du tatà immortalata in una mattina perfetta per la tua vacanza Slow Travel
Foto di Francesca Alti

Sapevi che nell’antica Roma c’era una vera e propria arte dell’ozio? Prendendo spunto da questa pratica ti consigliamo una piccola abitudine per rendere il tuo soggiorno davvero trasformativo.

Appena varcherai la soglia dei nostri appartamenti, ti invitiamo a fare un gesto simbolico: prendi il telefono, spegnilo e riponilo nel cassetto del comodino in legno. Lascialo lì per le prime due ore.

Prepara una tisana, avvolgiti in una coperta di lana e accomodati sul balcone. Non fare nulla. Non leggere, non programmare la giornata, non scattare foto. Ascolta solo il “suono” del silenzio e osserva come cambiano i colori delle vette mentre il sole si muove.

Il lusso più grande che puoi regalarti ad aprile non è fare qualcosa di speciale, ma avere il coraggio di non fare assolutamente niente.

È in quel vuoto, in quello spazio, che la mente si rigenera e si prepara ad accogliere la pratica dello yoga con una consapevolezza nuova.