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Con l’arrivo della primavera la neve si scioglie, le temperature aumentano e cresce la voglia di fare passeggiate ed escursioni. Con i suoi numerosi itinerari, dai più semplici adatti anche a bambini e anziani ai più impegnativi, la Valle d’Aosta è la destinazione ideale per gli amanti del trekking e dell’alpinismo.

Immergersi nella natura presenta però anche diversi rischi che è bene conoscere. Se sei un’escursionista alle prime armi, questo articolo ti aiuterà a pianificare correttamente l’escursione. Seguendo semplici consigli e accorgimenti, potrai assicurarti qualche ora di divertimento all’aria aperta in tutta sicurezza.

PRIMA DI PARTIRE: PIANIFICA L’ESCURSIONE

Valuta la tua preparazione fisica e quella degli altri partecipanti

Prima di partire, valuta attentamente il tuo grado di preparazione fisica e quello delle altre persone che verranno con te. Siete escursionisti esperti o siete fuori allenamento? Il percorso è adeguato alle vostre capacità? Disponete dell’equipaggiamento necessario ad affrontare escursioni impegnative in sicurezza?

Se nel gruppo ci sono anziani, bambini o persone con difficoltà fisiche scegli i percorsi più semplici e adatta il tuo passo al loro. Presta molta attenzione e tieniti pronto ad intervenire in caso di necessità. Ricorda che la maggior parte degli incidenti in montagna non si verifica nel corso di scalate impervie, ma durante normali escursioni e a causa di banali scivolamenti. Per evitare di farsi male è dunque sufficiente evitare di spingersi oltre i propri limiti.

Cerca informazioni sul percorso

Informati per bene sull’itinerario che vorresti percorrere. Puoi farlo consultando mappe e guide turistiche e, se necessario, chiedendo ulteriori consigli agli abitanti del territorio e ai gestori di rifugi. E non dimenticarti di Internet: articoli, commenti e recensioni possono fornirti informazioni in tempo reale su eventuali chiusure o deviazioni. Queste ti eviteranno di perdere tempo recandoti verso itinerari non percorribili.

Presta particolare attenzione alla classificazione dei percorsi: gli itinerari vengono infatti classificati diversamente in base al livello di difficoltà. Questo dipende dalle peculiarità del percorso stesso – lunghezza, dislivello, tipologia di terreno, segnaletica – dalla preparazione e resistenza fisica dell’escursionista, e dalla necessità di utilizzare o meno attrezzature specifiche.

Se non sei particolarmente allenato e ti sei avvicinato da poco al mondo dell’escursionismo, evita di strafare e opta per itinerari di livello Turistico (T). Si tratta di stradine brevi e facilmente percorribili, spesso ad anello e con un dislivello inferiore ai 500 metri. Altrettanto ben percorribili, ma più impegnativi sia per lunghezza che per dislivello sono gli itinerari di livello Escursionistico (E). Questi si svolgono su sentieri o terreni di vario genere – come pascoli o pietraie – ma sono comunque ben segnalati e quindi tutto sommato adatti anche ai non esperti.

Gli ultimi due tipi di itinerari sono invece consigliati solo ai ben allenati con uno spiccato senso dell’orientamento e un’approfondita conoscenza della montagna. I percorsi classificati come Escursionisti Esperti (EE) sono caratterizzati da terreni impervi, scoscesi e scivolosi con un dislivello maggiore di 1000 metri. I percorsi classificati come Escursionisti Esperti con Attrezzatura (EEA) sono particolarmente lunghi e richiedono elevata preparazione e resistenza fisica, nonché l’utilizzo di dispositivi di sicurezza e di equipaggiamento tecnico da ferrata.

Monitora le previsioni meteo

La peculiare orografia del territorio valdostano fa sì che esistano microclimi locali assai diversi anche a distanza di pochi chilometri. Le condizioni climatiche variano velocemente e spesso basta spostarsi in una città o vallata vicina per sentire la differenza. Per questo è essenziale tenere sotto controllo le previsioni meteo in vista di un’escursione. Per farlo è sufficiente uno smartphone, ma se cerchi informazioni più dettagliate puoi visionare le immagini in tempo reale delle webcam posizionate nelle diverse località della Valle d’Aosta. Controlla le previsioni del tempo tenendo in considerazione non solo il punto di partenza e quello d’arrivo, ma anche il tempo che impiegherai per concludere l’escursione. Se è prevista pioggia intensa nel giro di poche ore, meglio non rischiare.

Cerca di prevedere gli imprevisti

Informa amici e familiari del percorso che intendi fare e del tempo che ti ci vorrà per percorrerlo. Si tratta di informazioni preziose che risulteranno utili per allertare i soccorsi in caso di imprevisti.

Metti nello zaino un piccolo kit di pronto soccorso, un coltellino multiuso e un fischietto per richiamare l’attenzione in caso di cadute e incidenti minori.

Se l’escursione che hai programmato è lunga e impegnativa, assicurati di avere sempre con te un cellulare carico per chiamare il 112, il numero unico di assistenza. Il centralino provvederà a individuare la tua posizione e a collegarti in breve tempo con il Soccorso Alpino. La chiamata è sempre gratuita e può essere effettuata da qualsiasi telefono fisso o cellulare, anche senza scheda o senza credito.

Dal 2013 è attiva anche GeoResQ, l’App per la localizzazione, il tracciamento e l’invio di richieste di aiuto promossa da Club Alpino Italiano e Soccorso Alpino. Oltre a tenere traccia del percorso – per comunicare gli spostamenti ai soccorritori in caso di bisogno – l’App consente di inoltrare una richiesta di aiuto alla centrale operativa GeoResQ grazie alla funzione “Allarme”. Per utilizzarla è sufficiente scaricarla, registrarsi inserendo alcuni dati fondamentali e lanciarla quando si comincia l’escursione. Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale GeoResQ.

Fai una checklist delle cose da portare

Una volta che hai scelto l’itinerario più adatto a te e messo in pratica i principali accorgimenti, stila una lista di tutte le cose da portare. Ti aiuterà a semplificare la pianificazione dell’escursione e a non dimenticare nulla.

DURANTE L’ESCURSIONE: EQUIPAGGIAMENTO E CONSIGLI UTILI

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Vestiti a strati con abbigliamento tecnico

Come abbiamo detto poco sopra, in montagna il tempo è letteralmente imprevedibile, con cambi repentini e improvvisi sbalzi di temperatura. Indossa quindi capi tecnici e traspiranti in grado di trattenere il sudore (meglio evitare il cotone) e vestiti a strati, così da poter togliere i capi superflui quando fa caldo o aggiungere quelli necessari quando hai bisogno di ripararti da freddo, pioggia e vento. Assicurati di avere nello zaino un K-Way pronto all’uso, molto più utile dell’ombrello poiché utilizzabile anche in caso di forte vento. Ricorda infine di portare con te crema, occhiali e cappellino per proteggerti dal sole che, in estate e ad alta quota, può scottare come al mare.

Indossa scarpe specifiche per il trekking

La scelta delle scarpe dipende dalle tue esigenze. Ti servono per escursioni brevi o lunghe? Camminerai su strade asfaltate e facilmente percorribili o su terreni fangosi e scivolosi? Recati in negozio solo quando avrai un’idea ben precisa del percorso che farai, così da poter mettere i commessi nella condizione di aiutarti nel miglior modo possibile.

Esistono infatti diversi tipi di scarpe da trekking. Scarpe basse e scarponcini sono l’ideale per escursioni brevi e poco impegnative che non prevedono lunghe discese o tratti in alta montagna. Essendo leggeri e poco ingombranti sostengono bene il piede, permettendo una camminata veloce e riducendo il rischio di sviluppare vesciche. Lo svantaggio è dato dal fatto che la caviglia rimane libera e pertanto esposta al rischio di distorsioni, soprattutto nei tratti più sconnessi e nelle discese a fine giornata, quando la stanchezza si fa sentire.

Senza dubbio più sicuro è il classico scarpone alto, perfetto per sentieri difficili con terreni ostici che prevedono la salita e/o discesa di lunghi ghiaioni o l’attraversamento di ripidi pendii erbosi e di tratti innevati. Sono più pesanti e ingombranti dei precedenti, ma fasciano meglio il piede e sono dotati di suole scolpite antiscivolo che migliorano l’aderenza al terreno e garantiscono una totale impermeabilità.

Porta uno zaino comodo e capiente

Indipendentemente dalla durata o dalla difficoltà dell’escursione, lo zaino resta senza dubbio il compagno più fedele di ogni trekker. Elemento indispensabile per chiunque ami passare ore a contatto con la natura, lo zaino permette di portare con sé tutto il necessario per ogni evenienza: acqua, cibo, guide, cartine, bussola, attrezzatura, abbigliamento, materiale tecnologico, effetti personali e molto altro.

Ma qual è lo zaino da trekking ideale? Assicurati innanzitutto di sapere quali sono esattamente le tue necessità. In commercio esistono centinaia di zaini, ma per scegliere quello perfetto per te non puoi limitarti a individuare le migliori marche. Valuta piuttosto l’uso che vuoi farne e la stagione in cui lo userai. Per camminate di poche ore è più che sufficiente uno zaino di piccole dimensioni, leggero da trasportare e contenente il minimo indispensabile. Se l’escursione è più lunga e impegnativa avrai invece bisogno di uno zaino con una capacità maggiore in grado di contenere i ricambi di vestiario e tutto il necessario per trascorrere anche più giorni fuori casa.

Generalmente parlando, gli zaini migliori sono quelli tecnici con spallacci imbottiti e regolabili, scomparti interni, tasche esterne e schienale morbido con sistema di areazione che aiuta a non sudare sulla schiena. L’importante insomma è che sia comodo, pratico e spazioso.

Rispetta la natura e il territorio

Dice Gary Snyder che “La natura non è un posto da visitare. È casa nostra.” E noi non potremmo essere più d’accordo. La montagna è patrimonio di tutti, e viverla significa soprattutto immergersi nella sua natura per scoprire con stupore e curiosità tutte le sue meraviglie. Per cui evita di gettare a terra i rifiuti, di spaventare gli animali selvatici e il bestiame, di toccare i cuccioli, di strappare i fiori e di commettere atti di vandalismo che potrebbero provocare gravi danni. Assicurati inoltre di avere nello zaino un sacchetto con cui potrai raccogliere e portare a valle i rifiuti lasciati da altri.

Segui le indicazioni

Segui sempre le indicazioni facendo riferimento alle mappe e prestando attenzione alla segnaletica. In montagna, le indicazioni consistono prevalentemente in piccoli cartelli o segni in vernice colorata. Evita di prendere iniziative rischiose, come allontanarti dal resto del gruppo o seguire scorciatoie sconosciute, che potrebbero esporti al rischio di cadute. Se ti perdi e non sai come orientarti, cerca di tornare al punto familiare più vicino. Anche per questo dovresti sempre avere con te un cellulare carico. Così, chiedere aiuto agli altri membri del gruppo o mettersi in contatto con i soccorsi diventa decisamente più semplice.

Porta cibo e acqua a sufficienza

Anche la più corta e semplice delle escursioni spinge il nostro corpo a consumare calorie ed energia. Per godersi a pieno una bella camminata in montagna è indispensabile bere acqua fresca e consumare snack proteici ad intervalli regolari. Frutta secca, una barretta o un po’ di cioccolato vi aiuteranno a ricaricare le pile.

Goditi l’escursione

Seguendo questi utili consigli, potrai goderti i meravigliosi paesaggi di montagna senza troppi pensieri e preoccupazioni. E ricorda che le regole non scritte della montagna impongono di salutare le persone che incrociamo sul nostro cammino.

Non ci resta che augurarti buona camminata!

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