BIANCHE TORRI E UN PERCORSO MUSEALE MULTIMEDIALE – Castello di Aymavilles

Il castello di Aymavilles

Ad Aymavilles, circa 42 km da Antey-Saint-André, si trova l’ultimo gioiello architettonico entrato a fare parte della ricca rete di castelli della Valle d’Aosta.

Le quattro possenti torri del castello si innalzano tra i vigneti, disegnando una dimora medievale e barocca, unica e dal fascino insolito.

Una visita al castello di Aymavilles è certamente da aggiungersi alle mete primaverili consigliate in uno dei nostri precedenti articoli.

Scopriamo ora qualcosa in più sulla sua storia e sulla sua architettura.      

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LE ORIGINI DEL CASTELLO

Risale al 1207 la notizia di una prima casaforte cinta da mura, quando i Signori del luogo erano i De Amavilla.

Le prime importanti trasformazioni si verificano nel corso del XIV secolo quando il castello diviene di proprietà di Aimone di Challant che conferisce alla struttura un aspetto più signorile e imponente.

L’aspetto attuale del castello e la realizzazione dei quattro torrioni sono opera di Amedeo di Challant, figlio di Aimone, che porta a termine i lavori di trasformazione del castello.

Il castello rimane di proprietà della famiglia Challant fino al 1565, quando alla morte di Renato di Challant, passa nelle mani di Federico Mandruzzo, nobile trentino sposato con Isabella, figlia del defunto Signore di Challant.

Nel 1696 il castello ritorna a far parte del patrimonio degli Challant e tra il 1715 e il 1728 il barone Joseph-Félix de Challant fa inserire nell’architettura del castello elementi tardo-barocchi, stucchi e comanda la realizzazione dello scalone esterno a doppia rampa.

Nel 1804 Philippe-Maurice Challant, non avendo eredi, lascia i suoi averi alla nipote Teresa, sposata con il conte Vittorio Cacherano Osasco della Rocca d’Arazzo il cui figlio, oltre a destinare il castello a sede delle sue collezioni d’arte e di antichità, si fa promotore di nuove campagne decorative sulle porte e sulle pareti del castello, secondo il gusto neoclassico e orientaleggiante molto in voga all’epoca.

Nel 1970 il castello diviene di proprietà della regione Valle d’Aosta.

IL PERCORSO MUSEALE

La visita guidata e le installazioni multimediali permettono di scoprire la storia del castello attraverso le fasi salienti della sua trasformazione, legate alle diverse famiglie che lo hanno abitato.
Il percorso museale si snoda su quattro livelli:

🏰 Livello I – la storia delle famiglie che si sono avvicendate nel castello: al piano terreno le sale illustrano le vicende della casata Challant e dei Bombrini, ultimi proprietari del castello prima dell’acquisto da parte della Regione autonoma Valle d’Aosta

🏰 Livello II – il collezionismo ottocentesco, da Vittorio Cacherano della Rocca Challant alla collezione della Accademia di Sant’Anselmo: al primo piano il grande salone rappresenta il punto di snodo tra la storia del castello e la nascita della raccolta della associazione culturale valdostana nel XIX secolo a cui sono dedicate tutte le stanze di questa sezione

🏰 Livello III – le stanze di Madama Giovane e la collezione della Accademia di Sant’Anselmo: l’esposizione convive con le testimonianze di vita quotidiana al castello nell’Ottocento

🏰 Livello IV – le fasi evolutive del castello e il soffitto ligneo del Quattrocento: il sottotetto, integrandosi con le testimonianze architettoniche ancora visibili, illustra le trasformazioni dell’edificio nel corso dei secoli con il supporto di tecnologie multimediali.

PRENOTA UNA VISITA

Tutti gli ospiti di Maison du Tatà possono beneficiare di una tariffa ridotta per la visita.

Per maggiori informazioni su costi, orari e su come raggiungere il castello consulta la pagina dedicata sul sito ufficio del turismo in Valle d’Aosta.

Noi, ti aspettiamo a MdT !

Cordialmente

Chiara N. 🤍

 

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    “La professionalità sta nel sapere COME farlo, quando farlo, e NEL farlo.” (Frank TYger)

     

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